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PORTO DI ROMA
In principio fu l’imperatore Claudio nel 42 d.C. ad edificare accanto alla foce del Tevere un porto completamente nuovo ad Ostia, ma si deve a Traiano nel 113 d.C. l’espansione e la creazione del Portus Romae, che resterà in funzione per più di cinque secoli, in pratica sino alla caduta dell’Impero. Dalla scomparsa dell’antico porto la Capitale ha dovuto aspettare molto tempo prima di vedere il suo approdo principale tornare a nuova vita. Il desiderio di restituire alla Città Eterna il suo porto non si è mai spento. Risale al 1920 un primo progetto di realizzazione nella zona sud della foce del Tevere, ma si deve attendere il 2001 perché Roma possa finalmente riavere un porto. Dopo soli due anni dalla posa della prima pietra infatti l’ATI Spa ha realizzato l’imponente struttura nella zona di Ostia ponente, vicinissimo al sito antico, di cui il moderno approdo trae la forma originaria. Oggi il Porto di Roma è una realtà radicata nel XIII Municipio, destinata agli amanti del diporto ed ai turisti di tutto il mondo. In grado di ospitare 600 barche di tutte le dimensioni il Porto offre un bacino portuale di profondità variabile per accogliere tutti i tipi di imbarcazioni. I due moli garantiscono la protezione degli scafi, anche in caso di mareggiate violente, mentre un efficace sistema evita la stagnazione delle acque. Sulla diga nord, spicca la Torre di controllo, che domina la scena con i suoi 10 metri di altezza, mentre il fronte è caratterizzato da edifici porticati che ospitano ogni genere di esercizi commerciali: dalle boutique ai supermarket passando per ristoranti e locali notturni. |