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LIDO DI OSTIA


Il Lido di Ostia sorge sul litorale tirrenico in un’area bonificata nel 1883 per volontà del Governo dell’Italia Unita ad opera della neonata “Società Braccianti” di Ravenna. La nascita del quartiere si deve però al fascismo, che trasformò Ostia nella spiaggia di Roma, ben collegata alla linea ferroviaria (l’attuale Roma-Lido) ed affiancata poi nel 1927 da una delle prime strade statali ad alta percorrenza, la via del Mare, all’epoca una sorta di autostrada. Nel 1933 prese ufficialmente la denominazione di “Lido di Roma”. Inizialmente organizzata secondo lo stile architettonico del regime, Ostia si è sviluppata in maniera esponenziale a partire dagli anni Sessanta, soprattutto nella parte di ponente con alcuni edifici popolari nei pressi della foce del Tevere. Non più solo località di vacanza per i romani, il Lido inizia ad essere utilizzato anche come quartiere, abitato da pescatori poi anche da lavoratori diventando realmente una importante frazione della città di cui ancora fa parte. Negli anni Settanta e Ottanta la forte espansione della metropoli porta alla realizzazione di nuovi insediamenti abitativi sul suolo che divideva Ostia dal nucleo urbano principale. Sorgono così i molti quartieri che oggi popolano l’entroterra lidense, Axa, Infernetto e Casalpalocco, mentre altri come Acilia, realizzata durante il fascismo, conoscono una nuova linfa. Con oltre 85mila abitanti, oggi il Lido di Ostia, XIII Municipio di Roma, è contemporaneamente uno dei quartieri più popolosi della città ed una delle località turistiche più conosciute d’Italia. Ostia è ritornata ad essere a pieno titolo il “Mare di Roma”, com’era stata pensata in origine.